sabato, 12 gennaio 2008
Categoria : news, attualitÃ
La mia amica, Carina Spurio, scrittrice nella realtà e nella blogsfera mi ha chiesto di diffondere questo bando. Spero che tutti voi che passate da me, vogliate partecipare... o almeno farlo girare!!
“Chi sono? Cosa fanno? A cosa ambiscono?”. Prendete i volti nella “fototessera”, scegliete esclusivamente l’uomo o la donna, immedesimatevi in lui/lei, scrivete la sua vita attraverso un curriculum e una lettera di presentazione.
Edizioni Noubs e Sensopposto.it indicono il primo concorso nazionale intitolato “Facce da curriculum”, ovvero tutte le possibili vite dei due volti da cui trarre spunto. La finalità del concorso è inventare, divertire, stupire, dando libero sfogo all’immaginazione degli autori partecipanti che attorno a uno dei due volti (a scelta) devono creare differenti realtà. Sono gradite opere che mettano anche in risalto i disagi del lavoro di oggi, le differenze tra studi, preparazione, aspettative e possibilità reali di guadagno; apprezzata quindi ironia pungente, critica ma anche denuncia dello stato attuale del mondo del lavoro e delle situazioni che si vengono a creare.
SENSOPPOSTO ED EDIZIONI NOUBS RICORDANO CHE IL CONCORSO LETTERARIO GRATUITO SCADE il 31 gennaio 2008. PER MAGGIORI INFO sensopposto@gmail.com. BUONA PARTECIPAZIONE A TUTTI!
Postato da maril1978 il 15:26
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martedì, 08 gennaio 2008
Categoria : news, attualitÃ
Avete un romanzo nel cassetto? Una silloge di poesie che vorreste pubblicare? Una sceneggiatura?
Allora affrettatevi a partecipare….
Vi propongo un premio letterario al femminile, organizzato da Safiya (Centro antiviolenza, di promozione sociale e culturale delle donne) in collaborazione con la casa editrice Zane di Meledugnano (Lecce) e patrocinato dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dal Comune di Polignano a Mare.
Il premio, INCHIOSTROBIANCO DEDICATO ALLE DONNE, è riservato alle donne italiane e del bacino del Mediterraneo che intendono concorrere con opere inedite in lingua italiana.
Sono previste le seguenti sezioni:
A) Poesia singola (max 5 poesie, ciascuna di non oltre 45 versi)
B) Silloge poetica
C) Racconto (max 20 cartelle, ciascuna delle quali non dovrà superare le 40 righe di 80 battute)
D) Romanzo (di max 120 pagine)
E) Sceneggiatura.
I lavori, dattiloscritti e non firmati, devono pervenire entro il 31 marzo 2008 per raccomandata o posta prioritaria, in 6 copie, di cui una in busta chiusa con le generalità dell’autrice, al seguente indirizzo: Associazione “Safiya” Onlus c/o Anna Montanaro – via Castellana n° 39 – 70044 Polignano a Mare (BA) - Italia.
E’ prevista una quota di partecipazione per spese di segreteria di 15 euro a sezione. Tale quota dovrà pervenire all’indirizzo dell’associazione mediante vaglia o assegno. Per le autrici straniere la partecipazione è gratuita.
Importanti sono premi:
1) la prima classificata delle sezioni B e D vincerà la pubblicazione dell’opera a cura della Casa editrice Zane.
2) La prima classificata della sezione E realizzerà un corto tratto dalla sceneggiatura vincitrice.
3) Le prime tre classificate della sezione A e le prime tre della sezione C vedranno pubblicate le loro liriche in una prestigiosa antologia.
La premiazione avverrà il 30-31 agosto 2008 a Polignano a Mare e l’Associazione Safiya si fa carico dell’ospitalità di tutti i premiati offrendo loro un alloggio.
Per il bando completo, scrivere a: safiya.onlus@libero.it o telefonare al 333.26.40.790.
Postato da maril1978 il 11:23
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venerdì, 04 gennaio 2008
Categoria : amore, vita, diario, pagine di diario, prosa

Se avessi un libro ti dedicherei una poesia. Che strano: sono immersa tra i libri di una biblioteca, ma non c’è un libro che davvero ora mi interessi. Libri di storia, di latino, di greco, manuali vari… Io vorrei un libro di poesie. Sai, quelle che dovrebbero essere dedicate alla persona cui vuoi bene.
Come stai oggi? Io come sempre. Se dovessi spiegare come mi sento, mi rendo conto che non avrei delle parole corrette per farlo. Vengono fuori cumuli di idee, ma nulla di serio, nulla di preciso. Forse è un periodo. Forse passerà. Forse mi manchi tu, semplicemente.
Hai visto? C’è il sole oggi. Almeno ho qualcosa per sorridere. Non è poco davvero. Non pensare mai sia poco avere il sole sul capo e un cielo azzurro che ti cinge. Tante cose vanno per conto loro nella vita. Tante cose non vanno come vorremmo. Altre invece non le vorremmo affatto e sono lì. Spesso capita di avere ciò che non si vuole e di non avere ciò che si vuole. E’ una strana legge dell’assurdo, è vero. Alcuni la chiamano destino, altri sfiga, altri volere di Dio. Io l’ho chiamata ‘volere di Dio’ e questo mi ha un po’ rincuorato. Sapere che un Essere sovrumano, un Essere perfetto e onnisciente, sa cosa è meglio per me, questo mi tranquillizza. Forse è una rassegnazione un po’ stupita allo scorrere degli eventi, ma per lo meno non mi toglie la speranza. Senza speranza non siamo nulla, noi uomini. Senza sogni non siamo nulla. Restiamo quel grumo di fango che ci ha plasmati e null’altro, mentre non possiamo smettere di aspirare alla pace e alla felicità. Questa la nostra speranza. Mi son ricordata di S. Agostino. A qualcosa servirà questa biblioteca, no?! Diceva: «Tardi ti ho amato, o bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato! Ecco, Tu eri dentro di me, io stavo al di fuori: e qui ti cercavo, e deforme quale ero, mi buttavo su queste cose belle che Tu hai creato. Tu eri con me, ed io non ero con Te, tenuto lontano da Te proprio da quelle creature che non esisterebbero se non fossero in Te. Mi chiamasti, gridasti, e vincesti la mia sordità; folgorasti il tuo splendore e mettesti in fuga la mia cecità; esalasti il tuo profumo, lo aspirai ed anelo a Te: ti degustai, ed ora ho fame e sete; mi toccasti ed ora brucio di desiderio per la Tua pace» (cap. XXVII, libro X).
E’ qualcosa che non devo dimenticare. Non dimenticarla neppure tu. Essere felici significa amare. Ma Dio è il sommo Amore. Null’altro. Nessun altro. Da questa consapevolezza soltanto viene la pace e la felicità. Per questo non smetterò mai di sperare e di crederci.
Ti auguro una buona giornata, amico mio, e ti dono il mio sorriso migliore. Quando c’è il sole è sempre più grande il mio sorriso! Ma in fondo ciò che conta è avere la luce dentro, allora il sole ci sarà sempre e il nostro sorriso sarà sempre più grande. E forse ci renderà migliori di quelli che oggi siamo.
Postato da maril1978 il 14:55
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mercoledì, 02 gennaio 2008
Categoria : amore, vita, diario, pagine di diario
Strano giorno oggi... Parlavo con un amico del Capodanno. Gli ho detto che sono andata a ballare. Allora lui: "Ballare?" Aveva un punto interrogativo enorme sul viso. L'ho fissato e gli ho risposto: "Sì, ballare". Stesso punto interrogativo. Allora ho capito: "E' per le mie orecchie?" E lui: "Sì, scusami, ma..."
"Mmm... - gli dico - la musica ce l'abbiamo dentro. Non viene da fuori".
E' strano. Ultimamente tutti mi chiedono come faccio. Anche a scuola. I bambini sono forti a volte. Io sto in una media. Diversi giorni fa un alunno mi diceva: "Prof., ma è sicura che non sente?" "Perché?" - gli chiedo. E lui: "Mmm.... come fa a sapere sempre chi parla e con chi e cosa dice?" Allora gli ho sorriso. "Leggo la vostra bocca". Loro erano perplessi. "Anche se parlate in dialetto, eh?" - dico io, guardando due ragazzini dell'ultimo banco - "Questa è l'ora di italiano". Uno dei due si mette la mano sulla bocca e guarda la classe. Silenzio. "Facciamo un gioco: parlate senza fare uscire la voce. Uno per volta però". Che furia i bambini! Hanno voluto tutti provare in italiano e in dialetto. Poi uno anche in inglese. Ho guardato il bambino e gli ho risposto in francese. Allora lui mi dice: "Prof., ma come fa? Quante lingue capisce?"
Già.... è una cosa che dico sempre ai miei ragazzi: Il futuro è nelle vostre mani. Se volete davvero qualcosa, potete averla. Basta solo crederci e.... sorridere. Mai perdere il sorriso!

Postato da maril1978 il 17:11
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domenica, 30 dicembre 2007
Categoria : poesia, amore, vita

Qual è il giorno più bello? Oggi.
Qual è la cosa più facile? Sbagliare.
L'ostacolo più grande? La paura.
Lo sbaglio peggiore? Arrendersi.
La radice di tutti i mali? L'egoismo.
La distrazione più bella? Il lavoro.
La peggiore sconfitta? Lo scoraggiamento.
I migliori insegnanti? I bambini.
La prima necessità? Parlare con gli altri.
La cosa che più fa felici? Essere di aiuto agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il peggior difetto? Il malumore.
La persona più pericolosa? Il bugiardo.
Il sentimento più dannoso? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
La cosa di cui non si può fare a meno? La casa.
La strada più rapida? Il cammino giusto.
La sensazione più gratificante? La pace interiore.
Il gesto più efficace? Il sorriso.
Il miglior rimedio? L'ottimismo.
La maggior soddisfazione? Il dovere compiuto.
La forza più potente del mondo? La fede.
Le persone più necessarie? I genitori.
La cosa più bella di tutte? L'amore."
(Madre Teresa di Calcutta)
Postato da maril1978 il 15:19
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venerdì, 28 dicembre 2007
Categoria : vita, news

E' sempre difficile venire al mondo. Lei sa che gli uccelli fanno fatica a uscire dall'uovo.
Bisogna trovare il proprio sogno perchè la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto a un sogno nuovo e non bisogna volerne trattenere alcuno.
(H. Hesse)
Postato da maril1978 il 15:58
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domenica, 23 dicembre 2007
Categoria : news

AUGURI A TUTTI VOI
PERCHE' QUESTO NATALE SIA
INDIMENTICABILE!
MARILENA
Postato da maril1978 il 14:25
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venerdì, 21 dicembre 2007
Categoria : vita, attualità , maschere
Siamo vicinissimi al Natale... Tempo di buoni propositi, direi. Vi lascio con un pensiero su cui riflettere.
Ogni uomo però non è soltanto lui stesso; è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo si incrociano una volta sola, senza ripetizione. Perciò la storia di ogni uomo fintanto che vive in qualche modo e adempie i volere della natura è meraviglioso e degno di ogni attenzione....
La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una vita, l'accenno di un sentiero. Nessun uomo è mai stato interamente lui stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo, chi sordamente, chi luminosamente, secondo le possibilità. Ognuno reca con sé, sino alla fine, residui della propria nascita, umori e gusci d'uovo d'un mondo primordiale. Certuni non diventano mai uomini, rimangono rane, lucertole, formiche. Taluno è uomo sopra e pesce sotto, ma ognuno è una rincorsa della natura verso l'uomo. Tutti noi abbiamo in comune le origini, le madri, tutti veniamo dallo stesso abisso; ma ognuno, tentativo e rincorsa dalla profondità, tende alla propria meta. Possiamo comprenderci l'Un l'altro, ma ognuno può interpretare soltanto se stesso.
(da H. HESSE)

Postato da maril1978 il 15:46
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giovedì, 20 dicembre 2007
Categoria : vita, diario
Ho fatto un po' di strada dall'ultima volta che ho scritto in questo blog. Purtroppo molte cose ti lasciano spiazzata e allora non riesci più nemmeno a scrivere. Le parole non ti vengono. Vorresti arrabbiarti con qualcuno, ma nemmeno quello ti riesce facilmente. Allora resti in silenzio finché non scopri una via. Dentro di te. Ecco, ho fatto molta strada in questo senso. Sono felice di ritrovare i miei compagni di sempre qui e poi quelli che ci passano ogni tanto. Perciò, vorrei ringraziare la mia cara Elisabetta e dirle che il suo romanzo l'ho letto e mi è piaciuto, molto. Poi la mia cara Nicoletta e la sua associazione. E Ambra per la sua presenza (a cui auguro ogni gioia), e poi Eufemia, Irina (anche le tue poesie ho letto: la più bella è quella su tua nonna: mi hai fatto commuovere, diamine!) , i Giardini di Maya, e tutti gli altri.
Vi chiederete perché sono scomparsa. Purtroppo ho avuto un serio problema di salute: ero in vacanza e da un giorno all'altro le mie orecchie mi hanno abbandonata. Ho dovuto girare su e giù tra un medico e l'altro per capire, ma nessuno ha capito. Semplicemente le cellule ciliate addette all'interpretazione dei suoni si sono autodistrutte. Ora percepisco tanti rumori, ma non so più cosa siano. La voce, la musica (che io tanto amavo!) è solo rumore. Per capire leggo le bocche. Fortuna che sono una grande chiacchierona! Non ho perso il dono della parola, questo no!
Non è facile parlarne, ma ho anche imparato che la parola aiuta a curare l'anima. Oggi mi sento più forte di ieri, soprattutto ho più risposte e meno domande. Ecco, ne parlo perché credo che la nostra vita abbia un senso e un significato se può essere utile agli altri. Così eccomi qui. Prometto di essere più costante e di passare dai vostri blog per salutarvi. Intanto vi lascio con un'immagine e un pensiero...

Il Paradiso dipende da noi. /Chiunque voglia / vive nell’Eden, nonostante Adamo / e la cacciata! (Dickinson)
Postato da maril1978 il 12:41
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domenica, 24 giugno 2007
Categoria : poesia, amore, presentazione on-line del mio li
Riprendiamo questo percorso di lettura. Tra i vostri commenti, alcuni si soffermavano sull'importanza dei luoghi. Per questo ho pensato di inserire qui un luogo che ho particolarmente amato. Si tratta della città della mia infanzia, Taranto. Le ho dedicato molte poesie: questa è una presente nel libro. Vi invito a commentarla, se vorrete.
Grazie a tutti voi di farmi compagnia!

Partenze
Taranto, dal porto
A ‘Fabrizio’
Sommessamente sta soffiando il vento
ma tu non vuoi tornare a casa, non ancora.
Hai acceso un cerino per scaldarti
le mani tra la gente che va
o che viene.
Guardi il cielo, fermo. La luna
che tu vai cercando non c’è. Nell’attesa
conterai stelle ad una ad una cadute
nel gioco delle partenze quando leva
l’ancora la nave quando alza la vela …
(Quanta fretta ha la gente di salpare!
E le è forse uguale la tua fretta
ma la barca che tu aspetti per andare
ancorata resta alla rena stretta)
…
Lo conosco anch’io,
come te, il desiderio l’ansito la foga
il gioco delle partenze e degli addii
la sosta di un minuto, mai la mèta.
© Marilena Abbatepaolo, Della Storia dei Luoghi e dell'Anima, ed. Il Filo, Roma 2006
Postato da maril1978 il 17:58
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